Gravissima rivelazione legata alla Champions League. Ha ricevuto delle gravi minacce che non si sono limitate alla partita, tutti i dettagli.
L’ultima giornata di playoff per la Champions League hanno riservato emozioni positive ma anche molto negative, sia a noi italiani – comunque la si pensi la sconfitta per 5-2 subita dalla Juventus contro il Galatasaray non fa bene al ranking UEFA e questo a prescindere da quale team tifiamo – ma anche al calcio in se per se. Un caso molto grave ha fatto discutere in queste ore.
In un match che sa di grande classico dei tempi andati, si sono sfidati Benfica, la storica squadra portoghese che ha avuto periodi d’oro ed oggi vive un momento di difficoltà enorme in Europa ma può sempre “pungere” se viene sottovalutata e Real Madrid, i Blancos nonché una delle squadre più forti del mondo. Lo spettacolo calcistico, purtroppo, è stato quasi messo da parte da un caso molto grave.
Il match in se per se non è stato molto eccitante e si è concluso con il punteggio di una rete a zero premiando la formazione spagnola che ha quindi vinto questa prima manche. Tuttavia, sono stati dei presunti insulti razzisti a cui sono seguite addirittura delle minacce, a far discutere ben più della gara. Il giocatore accusato di questa grave violazione del codice etico sportivo, però, non solo si difende ma riporta un episodio allarmante.
“Sei una scimmia”: insulti razziali e minacce? Il giocatore nega tutto
Nel corso della partita, il calciatore del Real Madrid, Vinicius Junior, sarebbe stato oggetto di insulti razziali. Questa la tesi della FIFA che ha attivato il protocollo anti razzista nel corso del match: “Ho sentito che lo chiamava scimmi almeno 5 volte”, la testimonianza di Mbappé nei confronti di Gianluca Prestianni, attaccante argentino del Benfica che avrebbe pronunciato la parola “mono” – scimmia appunto – nei confronti del rivale coprendosi la bocca con la maglietta, senza però evitare di essere sentito.

Offese razziste, si apre il caso Vinicius Junior (reddit.com) – www.Talenticalciatori.it
Il fatto è che il diretto interessato, così come il club, nega che ciò sia accaduto e teorizzando che Vinicius possa aver sentito male interpretando delle parole in modo erroneo per il caos che c’era in campo: “Vinicius ha interpretato male quello che crede di aver sentito. Non sono mai stato razzista e denuncio le minacce che mi hanno fatto i giocatori del Real Madrid”, si difende.
Secondo Gianluca Prestianni quindi sarebbero invece i rivali ad averlo scatenato, con il 20enne che ha negato le parole razziste sul suo profilo Instagram. Vinicius però è convinto di ciò che ha sentito e sui suoi social scrive questo: “Razzisti codardi, hanno bisogno di coprirsi la bocca con la maglietta, per insultare”. Chi ha ragione? Sia le minacce che gli insulti sono qualcosa di molto grave su cui la FIFA deve assolutamente indagare.








