Ancora un tremendo episodio di violenza su un arbitro in Italia; il direttore di gara schiaffeggiato per la decisione. Nel campionato scoppia l’indignazione assoluta.
Come prova il caso di Juventus-Inter dello scorso weekend gli errori arbitrali sono una componente del mondo del calcio che, piuttosto frequentemente purtroppo, può finire per rovinare un bel match o condizionarlo. Capita però che anche le decisioni legittime di un direttore di gara possano scatenare rabbia, frustrazione e perfino violenza nei calciatori che sono dalla parte sbagliata del fischietto.
Intendiamoci: l’adrenalina che si respira durante una partita di calcio di qualsiasi livello, che per i tifosi non è solo questo ma un vero e proprio momento sacro atteso per tutta la settimana, è forte ed è raro che una decisione arbitrale non sia contestata quantomeno verbalmente come si vede in continuazione in Serie A, dove anche dopo un palese fallo i giocatori vanno comunque a farsi sentire dall’arbitro.
Questo però ovviamente non può e non deve diventare il modo per giustificare aggressioni verbali o fisiche a persone che stanno solo facendo il proprio lavoro, rischiando pure troppo considerando che, oltre ogni amore sfegatato alla maglia e rivalità calda in campo, il calcio è pur sempre uno sport, non certo una guerra tra nazioni. Ecco perché l’ultimo episodio indigna il web, alla luce di una violenza gratuita ed assurda.
Botte all’arbitro da parte del capitano: un episodio tremendo
Secondo un brutto episodio riportato dalla Gazzetta di Reggio una partita in Seconda Categoria italiana tra le squadre di Cerredolese e Real Dragona ha finito per diventare il palcoscenico di un gesto molto brutto, talmente grave da condurre all’annullamento della partita. Il tutto è accaduto a pochi minuti dalla fine della partita, quando un episodio sembrava averla ormai decisa.

La lite è degenerata rapidamente – www.TalentiCalciatori.it
Sul punteggio di 2-1 per il Dragona, l’arbitro ha fischiato un rigore per il team contro la Cerredolese che, in questo modo, non avrebbe avuto più speranze di recuperare salvo miracoli, considerando che il minuto era il 79esimo e che restava davvero poco tempo per accorciare su un eventuale 3-1. A quel punto, il capitano, un giocatore di 30 anni originario di Sassuolo, ha discusso violentemente con l’arbitro prima di colpirlo con quello che per i testimoni è stato uno schiaffo in piena regola.
A quel punto, la prospettiva del 3-1 si è allontanata perché il match è stato immediatamente sospeso con il punteggio di 3-0 a tavolino per il Real Dragona. Sull’episodio, si è espresso l’allenatore e presidente della Cerredolese che, lungi dal giustificare il suo giocatore che “ha sbagliato” a sua detta, ha spiegato cosa lo ha portato a quel brutto gesto: “Sostiene di essere stato provocato dall’arbitro durante la partita, ma questo non giustifica affatto una reazione di questo tipo”, riflette il tecnico.








