Alla Juventus spunta un nuovo talento dal mancino magico: ha appena rinnovato Yildiz, ma a Torino già si parla di panchina per lui.
A Torino l’entusiasmo non manca mai quando si parla di giovani talenti, infatti la storia recente della Juventus ha dimostrato che puntare sui ragazzi può essere una scelta vincente. L’esplosione di Kenan Yildiz ha acceso l’immaginazione dei tifosi bianconeri, che hanno visto nel turco il simbolo di una nuova generazione capace di riportare freschezza e qualità alla Continassa. Però, quasi a sorpresa, proprio mentre Yildiz ha appena rinnovato e sembrava destinato a prendersi definitivamente la scena, un altro nome ha iniziato a circolare con insistenza nei corridoi del quartier generale juventino.
Gli sguardi complici durante gli allenamenti, le chiacchiere sottovoce tra addetti ai lavori e persino l’attenzione dei senatori dello spogliatoio raccontano di qualcosa che sta nascendo. Senza ombra di dubbio, quando in un club come la Juventus si comincia a parlare di un ragazzo così giovane con questo tono, significa che il talento è reale. E stavolta il protagonista è un mancino che sta lasciando tutti a bocca aperta, big compresi.
Altro che Yildiz il fenomeno della Juve è arrivato a gennaio
Il suo percorso ricorda, per certi versi, proprio quello di Yildiz. Arrivato a parametro zero dal Bayern Monaco, ha scelto Torino per costruire il proprio futuro, bruciando le tappe con una personalità sorprendente per la sua età. Parliamo di Adin Licina, classe 2007, un nome che fino a poche settimane fa conoscevano in pochi ma che adesso è sulla bocca di tanti. Alla Juventus il suo arrivo non è passato inosservato, anzi ha acceso subito curiosità e aspettative.
Come riportato anche da Tuttosport, “il mancino di Adin, annata 2007, ha lasciato a bocca aperta tanti big”. Un dettaglio che pesa, perché in un gruppo abituato a vedere campioni affermati, stupire non è mai semplice. Eppure Licina ci è riuscito già nelle prime sedute, mostrando qualità tecniche fuori dal comune, visione di gioco e una naturalezza nel tocco di palla che raramente si vede a quell’età.

Adin Licina arrivato dal Bayern è la nuova stella della Juventus (Foto IG @adin.licina – talenticalciatori.it)
La Juventus, però, non ha alcuna intenzione di correre rischi o bruciare le tappe. Il talento scovato e valorizzato da Marco Ottolini e Claudio Chiellini è stato affidato alle cure di Massimo Brambilla, seguendo il percorso della Next Gen. Una scelta ponderata, che permette al ragazzo di crescere in un contesto competitivo ma protetto, lontano dalle pressioni eccessive della prima squadra. È stato lo stesso Licina a chiedere subito il salto in Next Gen, dimostrando ambizione e consapevolezza dei propri mezzi.
Alla Continassa lo monitorano con attenzione, perché non è raro che dalla Next Gen si attinga per rinforzare la prima squadra. E allora, mentre Yildiz continua il suo percorso e si trova a fare i conti con una concorrenza interna sempre più qualificata, il nome di Licina avanza silenziosamente. A Torino nessuno vuole creare paragoni prematuri, però la sensazione è che sia arrivato un talento mondiale, uno di quelli che con il mancino può accendere lo stadio e cambiare il volto di una partita. Ciò che rallegra i tifosi e, magari, anche Spalletti è che il ragazzo è un mancino, cosa che potrebbe renderlo compatibile in campo con Yildiz. La Juve già sogna la sua coppia di assi mondiali.
Il futuro è tutto da scrivere, certo, ma l’entusiasmo è palpabile. E se la Juventus ha davvero trovato un’altra stella pronta a brillare, lo dirà solo il tempo. Intanto, però, il suo mancino continua a strappare applausi. E questo, senza ombra di dubbio, è già un segnale che qualcosa di speciale sta prendendo forma.








