Il futuro di Dybala a Roma tiene banco nei corridoi di Trigoria, con Gasperini e Massara in costante contatto. La decisione sull’argentino ormai è presa.
Il rapporto tra Paulo Dybala e la Capitale è sempre stato vissuto sul filo di un’altalena emozionale, in un equilibrio precario tra l’estasi del gol d’autore e lo sconforto per l’ennesimo stop muscolare. Arrivati a febbraio 2026, il paradosso Dybala appare più nitido che mai: l’argentino ha regalato alla Roma momenti di pura epifania calcistica, trasformando lo Stadio Olimpico nel proprio giardino privato, ma di contro la sua esperienza in giallorosso è stata scandita da un numero di infortuni che tallona pericolosamente quello delle sue reti.
Per ogni perla infilata sotto l’incrocio, c’è stata una settimana di attesa ansiosa fuori dai cancelli di Trigoria. Anche in questi giorni cruciali, mentre la squadra di Gian Piero Gasperini affrontava il Napoli e si prepara alle sfide contro Cremonese e Juventus, la “Joya” ha dovuto alzare bandiera bianca. Un’infiammazione al ginocchio lo ha costretto a guardare dalla tribuna il match contro i partenopei, lasciando l’attacco in piena emergenza e riproponendo l’eterno dilemma sulla sua affidabilità atletica. È innegabile che sotto il profilo del talento puro, Dybala resti un patrimonio del calcio mondiale, un giocatore capace di nobilitare ogni possesso palla.
Tuttavia, la sua costante frequentazione dell’infermeria ha minato le fondamenta di un progetto tecnico che non può prescindere dalla continuità. Nonostante questa fragilità conclamata, il legame tra il calciatore e la piazza rimane profondo, intriso di un affetto che va oltre la logica sportiva. Proprio per questo, in vista della scadenza contrattuale fissata per il 30 giugno 2026, l’attaccante ha inviato segnali inequivocabili attraverso il suo entourage: Paulo vuole restare a Roma. Non è solo un desiderio a parole, ma una volontà che sembrava potersi tradurre in un nuovo accordo capace di sbloccare l’impasse degli ultimi mesi, aprendo a scenari che fino a poco tempo fa apparivano complessi.
Il bivio di Trigoria: Paulo ha detto sì, ma c’è da fare i conti con il bilancio
La novità sostanziale risiede nella disponibilità della “Joya” a venire incontro alle esigenze del club. Dybala sarebbe infatti d’accordo a siglare un rinnovo con un sensibile taglio dello stipendio, rinunciando a una parte consistente dei ricavi per agevolare la permanenza in quella che sente ormai come casa sua. Tuttavia, il romanticismo del numero 21 si sta scontrando con la fredda logica dei numeri che governa le scrivanie di Trigoria. La dirigenza giallorossa deve fare i conti con un bilancio che non lascia margini di manovra e con la necessità impellente di abbassare l’età media e il monte ingaggi complessivo.

Il bivio di Trigoria: Paulo ha detto sì, ma c’è da fare i conti con il bilancio – talenticalciatori.it (foto: profilo X Roma)
Secondo le indiscrezioni più recenti, la Roma avrebbe già preso la sua decisione finale: l’avventura di Dybala in giallorosso è considerata virtualmente conclusa. Nonostante la stima sconfinata di Gasperini, che lo ha sempre schierato titolare ogni volta che lo ha avuto a disposizione, la società non sembra intenzionata ad aprire il dossier rinnovo. La linea della proprietà Friedkin è improntata alla massima sostenibilità e, in quest’ottica, rinnovare il contratto a un giocatore di 32 anni con una storia clinica così tormentata è visto come un rischio eccessivo, anche a cifre ridotte. Il destino di Dybala sembra dunque scivolare verso un addio a parametro zero a giugno, segnando la fine di un’era che ha regalato sogni immensi ma che, alla fine, si è dovuta arrendere alla fragilità del corpo e alla rigidità dei calcolatori.








